Harmonic Alessi Roulette Method
Overcoming Nine Years (.On Real Games)


     

    Metodo di Previsione Armonica, che ha superato brillantemente
    Nove Anni di permanenze alla Roulette, ideato da Antonio Alessi. 


mi sentivo come uno che ha preso in trappola
un animale molto selvatico, ma …
non riesce ad agguantarlo perché graffia,
morde, soffia e schizza da tutte le parti;
però non può scappare dalla trappola!

Giudicherai tu stesso.

da una prima informativa ad Andrea Bianchi, Ott. 2008

  Introduzione

L'acronimo può apparire un po' strano o forzato, ma in realtà sintetizza tutto quel che più conta. Avrei forse preferito intitolare questo lavoro “The Pearl”, la Perla, poiché come nell'immagine-manifesto che ho creata, esso vede trasformarsi la pallina (di avorio?) in una autentica perla, sempre al centro di quella conchiglia-matrice che è la Roulette, ormai pronta a dischiuderci alcuni dei suoi tesori.

Di fatto però, il superamento dei nove anni di test, pur su due tavoli separati, ma con permanenze ben documentate e a quanto pare affidabili, non si è lasciato conseguire tanto facilimente; anzi, a dispetto del contenuto intrinseco alla mia cognizione, sembrava un risultato impossibile da confermare; come se i due tavoli, dopo le singole annate, si fossero coalizzati in modo da far naufragare i miei test, vuoi per un verso o per l'altro (la qual cosa, dato che il tempo, come ogni giro di cilindro, non è che apparenza non è del tutto da escludersi ;).
Ha richiesto tutta la pazienza ed il condensato finale di una perseveranza ormai provata da anni di sperimentazioni più e meno dipersive; ma infine si è rivelato determinante con il suo , poiché l'osservare una traccia “inerpicarsi indisturbata a piccoli passi di ampiezza costante per quasi un milione di boules” mi ha dato la certezza e l'emozione silenziosa di sapere che fino a quel momento non avevo sofferto inutilmente.
Andava solo approfondita la logica “di fatto” di quell'andamento in ipotesi che, come sempre, è la più elementare e non delude. Per i profani, si trattava di capire che quell'animale non voleva essere lisciato contropelo. Il diagramma riprodotto in testata non è certo il migliore ottenibile, ma è stato la prima conferma decisiva; peraltro i nove anni sono stati assemblati dalle prime permanenze di struttura omogenea in mia mano (5 anni ad un tavolo e 4 ad un altro), quindi accostabili in modo abbastanza affidabile, perciò ho adottato questi elementi come emblema.

Ma non c'è da illudersi che si sia lasciato addomesticare, tutt'altro! nell'interminabile analisi di questo costrutto continuo a perdere, malgrado ogni sorta di attenzioni, il contatto con soluzioni strutturate e testate il giorno prima e che a volte non riesco più a ricostruire, neppure dopo ore di confronti e rifacimenti.
Come spesso accade nella programmazione, le cose più complesse, quelle che costituiscono il cuore del problema si codificano in minuti, mentre occorrono giornate intere per la messa a punto degli accessori, di quegli immancabili dettagli che sbucano come funghi dopo la pioggia e fino a che non sono perfettamente a regime impediscono al programma di svolgere la sua funzione ed al programmatore di aver concluso alcunché; hanno la deprecabile capacità di mandare fuori fuoco l'obiettivo finale, se non di far perdere la strada. Il lato curioso è che nello sforzo di recuperare può risultare più facile migliorare una situazione che ricostruirla tale e quale; in seguito ho anche potuto integrare alla prima serie tre annate precedenti dello stesso tipo, tralasciate all'inizio per una momentanea diffidenza, credo riguardo al nome file di diverso formato: avevo già avuto occasione di rilevare che archivi dichiaratamente della stessa annata e casinò contenevano dati diversi, ossia trascritti malamente.
Così, al momento di congedarmi, le mie ipotesi hanno maturato dodici anni di conferme, equivalenti a mille volte 37^2 (1369000), forse anche ad integrare simbolicamente la valenza zodiacale del logo “The Watch Publisher”, che accompagna una vita di lavori astrologici impegnati.

Trasmetto quindi ad altri ricercatori questo primo passo di un lungo cammino… con l'augurio e la speranza che possano contribuire ad arricchirlo di nuovi collegamenti e di un orizzonte sempre più vasto. A partire da questo postulato sono molte le direzioni verso le quali inoltrare ipotesi, ricerche e verifiche; a mio parere enormi, poiché la struttura armonica appena definita non è che il cuore, o forse solo uno dei nodi di un immenso reticolo di corrispondenze, tale da coprire una percentuale ad oggi insospettabile di continuità. Diverse opzioni sono già predisposte, ma ve ne sono molte che richiedono interventi specifici sul software; le richieste considerate valevoli potranno essere implementate quali criteri aggiuntivi, per essere poi messe a disposizione della comunità, naturalmente a nome dell'ideatore.
Corre l'obbligo di aggiungere che coloro che finissero con il tener per sé soli auspicabili migliorie e nuove messe a punto avrebbero ancora tutto da dover comprendere. Un'ultima nota: sono un sostenitore della nostra bellissima lingua; la sola ragione che mi ha indotto a strutturare la procedura nel mio poverissimo Inglese [Italian style, come lo etichettò un corrispondente canadese] - oltre ad una sorta di deformazione professionale che mi accompagna come programmatore sin dagli albori, quando non vi era altra scelta - è che il tempo non basta neppure per una singola versione e, in mia assenza, vorrei garantire al maggior numero di persone l'accesso a questi strumenti. È e si tratta comunque di un prodotto “made in Italy”. La scelta del programma in Inglese e le istruzioni in Italiano è dovuta al fatto che l'help può essere moltiplicato per qualunque lingua, senza per questo dover modificare il software, mentre non vale il contrario. Se mai si giungerà ad un assetto definito ed abbastanza soddisfacente da non richiedere continue variazioni, avrà senso allestire una versione intrecambiabile della lingua.



  Presentazione

Le funzionalità e lo scopo di questo applicativo sono varie, benché incentrate su un obiettivo comune: analizzare, testare e verificare la presenza e la rispondenza all'interno del cilindro della Roulette di una sorta di attrazione da parte di determinate formazioni geometriche, o di concatenazione numerica-spaziale a carattere dinamico applicata a successive estrazioni, che rispondano al principio di relazione armonica già postulato nella geometria in forma lineare e statica. A tal fine sono stati approntati con la massima attenzione gli strumenti atti a riprodurre qualunque partita/permanenza reale già acquisita e ad inserirne e memorizzarne di nuove, trascrivendole da fonti cartacee o sperimentali affidabili, valutandone nel contempo la giocata secondo il principio esposto ed i parametri scelti.
Il requisito fondamentale per considerare affidabile un'estrazione è semplice ed imprescindibile: il sorteggio deve essere reale, non simulato in alcun modo da alcuna tecnologia, informatica o non, per quanto avanzata e deve essere garantita nel modo più assoluto ad ogni estrazione la pari possibilità di uscita a ciascuna delle 37 (per quanto riguarda la Roulette) parti.
Ciò che si verifica egregiamente ad un tavolo dotato di tutti i crismi, può ugualmente provarsi estraendo ripetutamente da un recipiente ovalizzato (ad es. una tradizionale pentolina di coccio) una di 37 biglie di identico peso, misura e superficie, dopo averle ripetutamente agitate o mescolate a seconda dei gusti, come l'intramontabile agente 007 ha potuto spiegare al mondo intero.

La compatibilità con i dati esterni o permanenze è assai lineare. La struttura dei files che il programma può leggere e processare è quella di testo piano (ASCII), ove ogni numero occupi una riga che non superi i 4-5 bytes di lunghezza, compreso il carattere che la termina; se è più lunga verrà interpretata come una didascalia, non una permanenza e dunque ignorata in fase di acquisizione, il che consente di mantenere all'interno di detti archivi anche delle etichette di testo indicative di date, luoghi etc., come le stesse routines di HARMONY consentono di intercalare. Questo formato, oltre ad essere all'occorrenza scrivibile da tastiera, dovrebbe rendere gli archivi generalmente fruibili anche ad altri applicativi e viceversa; la sola avvertenza importante, per garantire il caricamento rapido, è di eliminare eventuali spazi superflui: solo una o due cifre per linea numerale (un buon editor può farlo con un solo comando). Non occorre distinguere i numeri Rossi dai Neri in quanto provvedono le routines interne.
Ogni partita può essere letteralmente sezionata, messa ai raggi, vista e vissuta colpo dopo colpo e riaffrontata sotto diversa luce con rinnovata tecnica, consentendo la procedura di processare mezzo milione di boules in pochi secondi, come pure di intromettersi in qualunque fase della serie predisponendo un'interruzione o uno specifico indice di partenza tramite il contatore esterno, o anche improvvisando con un click durante la corsa, per poi procedere passo passo verificando l'andamento del gioco - e perché no? la correttezza dell'esecuzione o anche solo che il programma faccia precisamente quello che l'utente si aspetta - e rilanciare il processo per un altro salto o fino a completamento.
Allo stesso modo può essere salvata tutta o parte della sequenza di gioco, per poterla scorrere dall'esterno o impaginare come un libro. Se poi a questo aggiungiamo i diagrammi di determinate formazioni, che si possono salvare ed inserire in seguito nel testo, la documentazione è completa per qualunque scopo. Un plug-in aggiuntivo potrebbe convertire il tutto in PostScript con assai minore spreco di spazio e risorse, ma per monitorare il gioco in diretta questa è la migliore soluzione che ho potuto allestire.
La messa a punto di questi dispositivi ha sottratto molte giornate di lavoro alla ricerca pura; ma fin dove era necessario mi sono adoperato, non senza scorgere tra una riflessione e l'altra che vi è davanti una montagna di lavoro da fare; dunque non chiedete troppo alle manovre, già articolate al limite: per ottimizzare servizi del genere occorrono applicazione e tecnologie esclusive.
Tali ricercati meccanismi d'altra parte si rendono necessari dal momento in cui non si parla più di partite di qualche centinaio o anche migliaio di estrazioni, ma di decine e centinaia di migliaia, indispensabili per conseguire formulazioni fondate, se non definitive.

  ISTRUZIONI:

Più che un vero e proprio “help”, questo documento è nato, ed è da considerarsi, come un promemoria. Le istruzioni seguenti sono state aggiornate a seguito delle molteplici implementazioni della strategia funzionale e quindi ripetute modifiche, l'attenzione alle quali impediva di ricontrollare ogni volta tutto la descrizione. Data l'estrema flessibilità, possono non corrispondere sempre alla lettera o contenere ripetizioni; l'utente è invitato ad aver pazienza in casi di discordanza ed eventualmente segnalarle per la correzione. Grazie.

La doppia fila di pulsanti, che qua rimandano alle relative spiegazioni, contiene in procedura tutte le funzioni necessarie ad effettuare test di manovra, su partite intere o parti predicibili di esse, variando le modalità ed i parametri anche in corso di esecuzione, nonché a manipolare e memorizzare su disco sia i rapporti testuali ottenuti che i grafici delle singole configurazioni come delle statistiche globali, a loro volta singole o multiple.
Analizzare ogni aspetto delle sperimentazioni, raffrontarlo e rivederlo agevolmente anche a posteriori è essenziale, poiché se al momento dell'ideazione tutto si presenta naturale e scontato, alla distanza è facilissimo perdere di vista un assetto produttivo e non ritrovarne più il filo anche per un solo piccolo dettaglio. Uno dei problemi di cui soffre questo tipo di ricerca - almeno nella mia esperienza - è infatti la difficoltà di far riferimento a risultati stabili e documentati, stante l'accavallarsi a volte frenetico di ipotesi e tentativi, che finiscono inevitabilmente con il mescolarsi, trasformando ogni percorso in un labirinto.
Per aumentarne la potenzialità, senza appesantire la finestra di troppi menu ed icone aggiuntive, che renderebbero il lavoro meno immediato una volta assimilate le funzioni, ho preferito radunare larga parte dei comandi paralleli sotto l'uso del più intuitivo tasto di controllo Ctrl, che attiva, anche unitamente ad Alt e Shift tenuti abbassati durante il click, funzionalità alternative specifiche dello stesso pulsante. Ad es. il comando  color , che abilità la scelta del colore di fondo del grafico roulette, quando è Ctrl+ color  consente di variare il colore della prossima curva statistica sull'altro diagramma.

  • con  scegli un'annata di permanenze (la prima viene proposta). Se i nomi dei files contenenti le sedute contengono il carattere "_" seguito dal singolo anno (es. "Amburgo_2001"), la finestra grafico-statistica viene predisposta con una suddivisione per mesi; se la dicitura termina con anno-n (es. "Amburgo_2001-5") verrà ripartita per il corrispondente numero di anni, entrambi in modo approssimato, cioè a dire puramente indicativo.
    Per partire, o continuare o ripartire da un colpo qualunque: digita nella casella di testo a destra di start la cifra numerica da cui procedere, se diversa da 1; presso end il termine, anche provvisorio, se vuoi limitare l'escursione o arrestare il processo veloce ad un punto intermedio; (per continuare con  next  dovrai quindi aggiornare il valore di end).
  • il pulsante svolge una duplice funzione:
    • come pulsante-interruttore può essere acceso (premuto, in vista] o spento [liscio, come gli altri]. Acceso attiva la registrazione su disco pagina dopo pagina (i files commentati più avanti) dello svolgimento effettivo della partita, parziale quando interrotta, o totale; può essere selezionato/deselezionato anche in corso di esecuzione in  full .
    • Se disattivo, può agire come comando manuale diretto per salvare il testo/dati presente nella finestra, tutto o una sua selezione se è evidenziata. Per tale scopo si dovrà effettuare un Doppio-Click sul pulsante: se accompagnato da Ctrl+, detto testo verrà salvato nel formato Rich Text, altrimenti in normale testo piano (ASCII); se accompagnato da Shift+, il testo verrà salvato in modo append, ossia accodato al testo già presente in un file esistente, oppure verrà creato un nuovo file, prelevandone il nome dalla text-box con etichetta file data; in mancanza verrà generato un nome file a partire dal titolo di finestra attuale, con la data del giorno come estensione. L'opzione append non è applicabile ad un file in formato RTF, poiché renderebbe illeggibile ogni segmento aggiunto al primo. In caso di errore comunque è bene sapere che il testo aggiunto è comunque presente nel file di destinazione e può essere recuperato con una normale operazione di editing, separandolo [con la propria testata se è sempre RTF] in un nuovo file.
    Il comando [Save] che invece si trova nel menu dell'icona o la tool bar di ogni finestra grafica, serve a salvare l'immagine [bitmap] in essa contenuta in un file di formato *.gif, molto meno ingombrante di un *.bmp.
    Notare che le finestre di testo, di cui la più stretta verrà usata a sua volta per l'inserimento manuale di nuove partite (erano previsti anche taluni rapporti), sono editor Rich Edit, per cui vi si può scrivere, copiare (Ctrl+C) /cancellare (Ctrl+X) ed incollare (Ctrl+V), selezionare tutto, cancellare (Ctrl+A); anche marginare paragrafi a ds., sn,, centro (Ctrl_R, Ctrl_L, Ctrl_E); è effettivo Undo / Redo, cancellare (Ctrl+Z/, cancellare Ctrl+Y). La prima finestra non ha menù proprio, ma accetta i caratteri in vari formati, tipi e stili; quando è attiva in modalità di inserimento nuove permanenze non è accessibile soltanto alla procedura.
    Tale tecnologia presentava lo svantaggio di rallentare l'elaborazione di lunghe serie, in quanto l'impaginazione di stringhe differenziate richiede più spazio di memoria di quanto il SO conceda a questo tipo di controllo, nonché maggior lavoro di background; dopo qualche migliaio di colpi con output di testo l'esecuzione diventa critica e non era consigliato prolungarla, dal momento che è possibile entrare in qualsiasi punto dell'esecuzione veloce con il pulsante per continuare con ogni dettaglio nell'area scelta. Per consentire il rilevamento “a vista” di partite lunghe, la routine di output fu abilitata a trasferire automaticamente il testo nella Tab#2 (quella con il simbolo dell'Euro sull'etichetta), accodandolo a quello esistente e liberando la finestra di esecuzione, che così riacquistava la massima scorrevolezza. Quindi, se nell'esaminare il flusso di gioco ti trovi davanti dati frammentari, è solo perché una parte precedente del listato, raggiunta la quota è stata trasferita all'altra Tab, dove se ne può ritrovare la continuità; ho lasciato comunque che un certo numerro delle ultime righe venga trattenuto. Tuttavia, data l'eccessiva limitazione operativa e considerato che lo scorrimento verticale protratto serve a ben poco e non fa bene agli occhi, ho poi provveduto a rendere il tutto estremamente rapido trasferendo all'esecutivo anche il layout del testo e facendolo comparire solo al momento in cui un'interruzione è prevista. L'effetto è quasi fulmineo, purché ogni nuova sequenza trovi la finestra (Tab#1) svuotata quando è ora di riversare la lista, mentre nella Tab#2 il listato si accoda: ed è questo che intercala pause ritmiche; i dolori si presentano soltanto con l'allungarsi il testo, ma anche a questo ho dovuto porre rimedio salvando su disco ogni sessione che abbia raggiunto una dimensione prestabilita (più avanti i dettagli tecnici) e liberando così anche la Tab#2. Se si considera che una partita può superare qualunque limite previsto, non vi è altro modo che frammentarla in files che a loro volta siano poi praticabili. Quindi il modo definitivo per monitorare ogni possibile fase di gioco è in essere.
    Forse si potrebbe far di meglio, ma al momento le priorità sono altre, avendo cercato di coprire nel più breve tempo una discreta serie di esigenze basilari per un'effettiva, seria sperimentazione; in testo piano questo genere di problemi sarebbe più ridotto, ma diversa sarebbe anche l'immediatezza visiva. Del resto le funzioni di analisi passo passo di qualunque partita sono destinate a visionare specifici tratti selezionabili - ove il vincolo velocità non sussiste - e non certo a seguire lo sviluppo di migliaia di colpi. Se invece si desidera trascrivere lo svolgimento in ogni dettaglio di un'intera permanenza, anche di più annate, strumento essenziale per poterla rivedere e confrontare in ogni sua parte ad es. con la stessa, ma in diversa strategia di puntata, il programma lo prevede: basta lanciare  full , alzarsi e andare a bere un the (il caffè è troppo svelto) oppure a colazione (a seconda dell'orario, l'appetito, la velocità della CPU ed altro).
    Ho dotato le tre finestre RE principali di un popup menu (Right_Click sull'area) con alcuni comandi utili ed essenziali per evidenziare/selezionare alla vista parti del testo generato; i comandi disponibili sono:
    boldporta la selezione del testo in grassetto.
    italicporta la selezione del testo in corsivo.
    bullet Add /Removeapplica /rimuove un pallino che identifica la riga-paragrafo
    underlinesottolinea il testo selezionato.
    align textl'allineamento già accennato: Left (sinistra), Center (centro) Right (destra) .
    strike throughtraccia una riga di cancellazione del testo selezionato; per essere utile a trattenere alla vista parti escluse da un contesto.
    text fonts/colorsmodifica il carattere con tutti gli attributi ed il colore del testo selezionato. Lavora in due tempi, per consentire una gamma di colori maggiore dei 16 standard della finestra Fonts.
    paragraph indentmargina progressivamente il testo selezionato di 20 punti verso destra.
    remove paragraph indentationelimina il margine suddetto.
    FINDapre un dialogo per reperire bidirezionalmente ogni tipo di testo all'interno delle finestre maggiori nelle tre Tab.
    Big Font SizeInterruttore: stabilisce una dimensione grande[segno di spunta] /normale dei caratteri nella finestra dell'editor. Dato il processo protetto di automazione veloce dell'output, si attiva ad ogni start o al refresh autonomo del testo.
    Set IndexPuntatore attivo: stabilisce una posizione di richiamo al punto della lista in cui si trova il cursore.
    Jump to ..Puntatore passivo: riporta il cursore al punto prefissato dal comando precedente: utile per ritrovare immediatamente la linea di permanenza contrassegnata, quando un lungo scroll aggiunto l'ha allontanata con molti colpi, rendendo piuttosto noioso risalire a mano. Ad es. si può fissare il punto di arresto in cui si apre una nuova figura, con Set Index oppure Ctrl+K e poi cliccare  next , che continuerà l'elaborazione scorrendo fino alla prossima combinazione: quindi per osservare l'esito della precedente cliccare Jump to.. o digitare Ctrl+J. Naturalmente il puntatore viene azzerato ad ogni cancellazione /sostituzione automatica del testo.
    Tutte le modifiche verranno conservate nel formato RTF (Rich Text Format) se salvate con  Ctrl+Save . Una differenza tra i due modalità di  Save  è che:
    • il formato Testo piano può effettuare delle aggiunte di parti del listato allo stesso file già utilizzato: basta non cambiare nome al file e la memorizzazione in coda è automatica (il nome del file lo preleva dalla text-box in alto e genera files con la data come estensione o nome.txt se non diversamente indicato leggibili da qualunque editor);
    • il formato RTF mantiene le proprietà dell'impaginato, ma non lavora in modo 'append'; genera files *.rtf leggibili da Word e simili. In un file su disco un file.rtf - stante il nostro tipo di impaginato - richiede poco più del doppio dello stesso file.txt. Di fatto però richiede molto tempo in più per essere caricato per la rilettura; per un file di 4.7MB ho dovuto attendere ben 12 minuti prima di vederlo comparire nella finestra dell'editor; lo stesso con WordPad poiché si tratta di funzionalità interne al Sistema Operativo. Non usando prodotti del tipo Office non ho effettuato altri controlli, ma so bene che l'ambiente RTF è stato progettato fin dagli albori con un tetto di 64k ed il suo carattere non è mutato: nel forzare grandi formati questo resta infatti il prezzo da pagare per la sua praticità. Al paragrafo che descrive le Tab sono meglio descritte alcune delle acrobazie che ho dovuto accettare per mantenere aperta la possibilità - non del tutto usuale debbo dire - di salvare i LOG di partite capaci di riempire un disco e farlo in modo da consentirne la rilettura.
    In entrambi i modi, se non è presente una selezione viene trascritto tutto il testo presente. nella textbox: F-save name può contenere il nome del file di testo, che verrà salvato nella cartella sottostante games\ (se non c'è, va creata); se la dicitura "Name: " non risulta sostituita, verrà usato come nome il titolo della finestra generale e come estensione la data del giorno.
  • le 3 Tab sotto la prima (quella in vista per default) prevedevano un triplo test; la Tab#3 può ancora servire a copiare parti di listato che interessa confrontare; il procedura si serve in esecuzione delle prime 2, trasferendo il testo in modalità next ad ogni arresto ed automaticamente in modalità full ed archiviandolo poi su disco, in partenza ad ogni 256k circa (oltre le 3400 boules), come ho già accennato; ogni file così generato sarà autonomamente leggibile per poter essere manipolato esternamente se e come si vuole. La dimensione degli archivi può essere variata in accordo al sistema, con il parametro archive size (preferenze), valutando con i propri strumenti la convenienza al massimo formato agevole a maneggiarsi; il trasferimento su disco avviene per eccedenza, pertanto la dimensione finale del file può risultare leggermente superiore al previsto; 64000 permanenze hanno richiesto 4.8MB nel file.rtf, richiedendo poi 12 minuti (Pentium4 2400, ASUS) per il caricamento in Word, quindi con i mezzi del SO; ove caricare al naturale lo stesso file in qualsiasi editor è questione di secondi. Dal formato RTF è sempre possibile salvare lo stesso file in testo piano, riducendo la dimensione del testo, ma soprattutto annientando i tempi d'attesa (dopo la decodifica dal formato RTF sarà anche facile riunire più files in uno unico); la lettura però sarà a sua volta piatta.
    A tal fine sarà denominato in base al titolo della finestra esecutiva [sulla barra], abbinato al progressivo della permanenza raggiunto a fine lista (con priorità al formato di #0004 cifre) non senza un avvertimento: data la modalità affatto diversa di gestione dei dati da archiviare, del modo  next  rispetto al modo  full , l'eventuale passaggio al volo da uno all'altro può comportare un'anomalia nel contatore dati posposto al nome del file e rendere necessaria una rettifica manuale, laddove i dati dovrebbero risultare nella corretta progressione, benché anche questo dipenda da vari fattori non del tutto prevedibili; tuttavia, senza testare i possibili casi e sincronismi, non è pratica consigliabile per un risultato definitivo. Detto titolo contiene un certo numero di informazioni, meglio descritte alla voce prefer di cui riporto le dizioni, indicizzate da simboli come segue:

    HAR203[Amburgo_2001_T1] - ¤ - - ø.25 §²/³/¹/½/¾/¼/5¤·{1,3} ¬13!36#4003.rtf.
    versione
    programma
    titolo
    permanenza
    puntate
    attive /4
    orbita
     
    in-out//out-in
    (vedi dettagli)
    i #colpi
    giocati
    ampiezza di
    formazione
    progressivo
    di partita

    È piuttosto lungo, ma è il solo modo per radunare tutte le informazioni a vista e consentire di salvare più prove, che differiscano anche per un solo parametro; anche la versione del software è importante, in vista di aggiornamenti e futuri confronti; si può comunque ridurre a proprio uso il nome degli archivi di permanenze. Vi si possono anche trascinare files dal disco, per scopi vari. Bisogna partire dal presupposto che si sta già parlando con la stessa disinvoltura di partite di 1000 colpi, di 100.000 e di 500.000 ed è un limite posto solo dalle permanenze disponibili (che la memoria del computer deve poter gestire agevolmente). In linea di massima, la prima finestra serve a visionare tratti attuali del listato, trattenendo l'ultima parte dei precedenti in modo più o meno consequenziale, secondo le manovre dell'operatore; serve solo alla visione immediata. La seconda invece, con i corrispondenti comandi, dovrebbe garantire il flusso progressivo e completo dei dati verso il disco (con save attivo), trattenendo alla vista l'ultima parte in transito.
    Per 'praticità' ho usato le labels delle Tab [1] per il contatore progressivo, che dà modo di seguire lo stato di avanzamento partita e così predisporre cliccando  next  l'interruzione alla prima figura entrante; in tal modo ci si inserisce nell'area voluta del flusso e si possono monitorare le singole previsioni o le sole figure vincenti. È sempre possibile continuare il procedimento veloce fino al completamento; basta riattivarlo. Sulla Tab [3] in modalità veloce si aggiorna il totale esatto delle vincite. Cliccando la 1ª o la 2ª Tab fa tra l'altro sparire momentaneamente le finestre grafiche, evitando rapidamente di doverle spostare o minimizzare.
  •  inizializza ogni nuovo test, riportando il contatore al 1° colpo. Diversamente si può procedere con l'annata (o la serie, o la parte numerica) scelta passando da una modalità all'altra, e cioè:
  •  alla luce di quanto sopra, avvia l'elaborazione veloce senza mostrare i dati in finestra se non è volutamente interrotto, ma archiviando in files progressivi - della dimensione prestabilita nelle preferenze (vedi sotto) - tutto lo svolgimento dell'intera partita, a meno che venga interrotto. È bene quindi assicurarsi di disporre di spazio sufficiente, o l'insistenza alla scrittura e la velocità dell'esecuzione potrebbero approdare in danni alla FAT e/o a tutto il sistema. Notare che la si può delimitare variandone preliminarmente l'inizio e fine nelle apposite finestre start-end. A fine processo, poiché il titolo di finestra potrebbe essere stato aggiornato da variazioni, verranno esposti i primi quattro estratti di tutta la serie a fini di controllo sicuro. A fine corsa, volendo ripetere l'esecuzione con parametri preferenziali diversi il riassetto è automatico, cioè si può cliccare direttamente il comando  full  per visionare il nuovo tracciato, magari dopo aver cambiato il colore della curva. Ciò non vale per il comando  next  e variabili, per cui è richiesto un riposizionamento manuale ad inizio partita tramite  start . Ripetendo il tracciamento di permanenze abbastanza lunghe possono verificarsi pause, come apparenti blocchi ad ogni azione, necessarie al sistema per riorganizzare la memoria: se si è premuto un pulsante qualunque il suo stato di mancato rientro ne è la prova e si deve attendere; può anche capitare di non poter momentaneamente accedere alle caselle di testo o allo stesso editor.
    Per non compromettere la rapidità di esecuzione è inibito il refresh della statistica durante il processo; diversamente tutto lo schema verrebbe ritracciato dall'inizo ad ogni eventuale sovrapporsi di finestre, costringendo inevitabilmente a ripetute attese in caso di prove, soprattutto con un solo monitor. Non si tratta di tracciare figure geometriche con equazioni-primitive integrate al SO, ma curve memorizzate di colpo in colpo, che condensano molti più pixels di quanti se ne vedano (7-800mila contro i 1200 della frame!), in base alla giocata. È bene quindi lasciar completare regolarmente il calcolo avviato, che stabilizzerà la grafica al termine senza alcuna perdita d'immagine.
  •  Ctrl + avvia l'elaborazione veloce, senza grafici di formazioni né lista, mostrando solo lo sviluppo della curva statistica; vedi sotto per l'azione composita di Ctrl_Shift+ full .
  •  avvia, continua o innesta l'elaborazione dettagliata, fermandosi ad ogni nuova formazione, o vincita, di cui mostra lo schema grafico, evidenziando con esatta geometria, le portanti e le previsioni;. usare Ctrl Click+ next  per fermarsi solo alla prossima vincita e non sulle figure intermedie, che tuttavia lascia intravvedere una dopo l'altra nella corsa dello sviluppo, facilitando la valutazione generale.
  •  carica in memoria una permanenza scelta sul disco
  • cliccando  si evidenziano/adombrano le linee di formazione dell'aquilone 'alternative' (color bruno) e le relative [tratteggiate, verdi] di intersezione, con eventualmente i nuovi numeri derivanti dall'apice della configurazione proiettato sul centro cella del 4º numero dell'asse (asse numerico), in luogo del punto di incontro effettivo asse-circonferenza (asse virtuale).
    Come si può meglio intravvedere dallo zoom, data anche la vicinanza dei due punti di intersezione (al nº 12), un pur minimo slittamento dell'asse rispetto al centro-cella può spostare la linea armonica da una cella (9) a quella attigua (8), i cui punti di demarcazione nel grafico - stante l'approssimazione imposta dai pixels - sono rappresentati dai pallini bianchi, mentre i cerchi intorno ai numeri tendono a riprodurre in diametro la dimensione di una casella.

    Tali tratti grafici aggiunti sono volatili in quanto memorizzati come accessori a quelli principali per cui in caso di ridimensionamento, che ricalcola le linee per la massima precisione visibile, verranno ignorati dall'operazione di 'refresh' della finestra e si dovrà ripetere il comando.
    Routine particolarmente utile nel valutare lo scarto armonico~disarmonico di determinate figure, relazionandolo alle permanenze successive.
    Con Ctrl+ toggle  si ha un alternatore della vista del cilindro; mostra/nasconde entro il diagramma circolare la sequenza di gioco della Roulette, con i suoi numeri in Rosso/Nero; la numerazione ordinale esterna normalmente schiarisce. Le due funzionalità sono interagibili.

  •  consente di variare il colore di sfondo del grafico circolare, che comunque assumerà la tonalità oro per ogni formazione vincente, oppure, tenendo premuto il tasto Ctrl varia nel diagramma orizzontale il colore dei tratti negativi della prossima curva statistica per la maggiore accuratezza di schemi multipli, ove i tratti ascendenti delle vincite restano verdi in ogni caso. In assenza di intervento, il colore di ogni curva verrà comunque variato in modo ricorsivo ad ogni nuova partenza - variazione studiata fino a 16 livelli oltre a quello standard, per facilitare il confronto tra vari grafici in caso di più curve ripetitive in ordine predisposto:
    0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16
    - ed il testo abbinato manterrà lo stesso colore ai fini di riconoscimento dei parametri; in caso di variazione di parametri a metà percorso, una nuova didascalia dovrebbe comparire più a destra, sulla stessa linea, ma è solo un promemoria, applicato per il momento solo ad un'unica didascalia aggiunta; se il processo si ripete, verrà sostituita da quella nuova, a rammentare che la curva finale non è omogenea. Se la rotazione delle linee verrà protratta oltre le 17, la 1ª non verrà sovrascritta.
  •  riporta sul diagramma del cilindro il testo preselezionato nella finestra (Ctrl+A, o parzialmente evidenziato) con il flusso di gioco; qualunque testo può esservi modificato o aggiunto a mano per poi riportarlo sulla bitmap; Ctrl_click trasferirà il testo multilineare selezionato riportandolo su un'unica riga.
  •  come sopra, ma riferito alla finestra con il diagramma statistiche; oltre alla variabilità del colore della curva, merita osservare che non solo le porzioni di testo possono essere manipolate nell'editor eliminando il superfluo o riducendo due linee su una sola se sono troppe, ma in caso di molteplicità è possibile collocare nell'area rettangolare disponibile più di un passaggio di testi in tempi e spazi separati. Usare il comando freeze (menu icona di finestra) per eventualmente fissare ogni trasferimento, poiché ogni oggetto fatto passare sopra il testo copiato agirà come una spugna sulla lavagna. Semplice ma potente.
    La riga finale a tratteggio, che da qualsiasi punto diinterruzione si ricongiunge al punto di partenza corrisponde alla media orizzontale stabilita dai 35/36 dello zero, sempre relativa alla massa giocata.
    Cliccare un paio di volte (non un doppio click, una può servire a guadagnare il fuoco sulla finestra) sul punto dove si vuole l'inserimento del testo; nel grafico lineare l'interlinea è ottimizzata automaticamente. Cancellare il testo appena inserito per correggerlo o reinserirlo è semplice: basta sovrapporre una qualunque finestra esterna a quella del diagramma, per poi toglierla, ed avrà effettuato un completo lavaggio del solo testo aggiunto; dopodiché si potrà ripetere la trascrizione. Eseguito il freeze la scrittura resterà fissata e se ne potranno aggiungere altre.
Si può addirittura sovrapporre la finestra-dialogo “preferences”, a seguito descritta, in particolare alla finestra del tracciato statistico per vederla memorizzata insieme al risultato finale. Ovviamente parte del grafico può restarne coperto, ma si può sempre ripetere il tracciato dopo aver stabilito il posizionamento più idoneo delle “preferences”; se ad es. la si porta al lato sinistro della finestra in modo da lasciare fuori area le etichette, così che vengano riprodotti solo i dati, questi verranno ad occupare poco più dello spazio riservato alla scala numerica, documentando a sufficienza le modalità di quella partita, che per mia esperienza attuale, tendono inesorabilmente a confondersi tra le tante prove. Di fatto il numero di tali variabili aumenta di giorno in giorno e non sarà sempre sostenibile integrarli al nome del file.
  •  apre /chiude la finestra con i parametri preferenziali, che possono essere variati nella stessa seduta sperimentando le varie opzioni. Una volta modificati i valori, basta uscire dalla finestra (cliccando altrove) perché abbiano effetto, anche nel corso di esecuzioni globali.
      I parametri sono:
    v.modulemodulo verticale: influenza ed aggiorna i gradini della scala numerica. Notare che, almeno per la scansione orizzontale, al caricamento di una nuova permanenza, la scala resta come è stata stabilita dalla lunghezza della precedente. Di questa e della seguente opzione sono stati testati solo alcuni valori di più prossimo utilizzo: 10, 20; 200, 300, 400 pixels.. se il display li contiene; in particolare, se usate un doppio monitor o se parte della finestra è fuori vista, la rignerazione grafica può ignorare tale area. Più che di prodotto finito sono da intendersi come bozze di progetto.
    horizonregola l'altezza (posizione) della linea orizzontale e di conseguenza il dimensionamento della finestra di cui è al centro. Il diagramma viene ricostruito con la stessa scala, variando il numero delle righe: l'opzione è utile nel caso in cui l'escursione prevista permetta di limitare l'area del grafico, riducendo in altezza lo spazio utilizzato sul monitor o, al contrario per prendere visione di una escursione più ampia. La finestra infatti viene automaticamente ridimensionata adattando il contenuto al nuovo formato.

    Una nota speciale: nell'ingrandire la finestra, con una certa abilità (o pazienza?) in vista di documenti molto speciali, è addirittura possibile doppiare il tracciato grafico ottenuto all'interno della stessa finestra, partendo ad esempio da altezza 100, tracciando una partita e poi portandolo a 300. Trattandosi di una dimensione tripla, l'immagine verrà ripetuta senza perdite o sovrapposizioni nelle prime 100 linee di punti (ovviamente fuori dalla scala verticale e con scala orizzontale indipendente in caso di variazione d'archivio), come schema fantasma: unico riferimento la linea dello zero), eppoi al centro, dove accetta ulteriori tracciati in sovraimpressione, ottenendo un risultato come questo (curve di ripetizione):

    Potenziale vizio di programmazione, ho lasciata operativa di proposito questa funzionalità; per attivarla basta precedere il valore introdotto con il segno [-] (meno; nell'es. -300); verrà usato come positivo, ma va rammentato che uscire con  quit  memorizza il dato corrente - il che vale per tutti i parametri - per cui eventualmente andrà normalizzato prima di chiudere.
    1st betil 1° numero dei 4, che si intende giocare (vedi sotto)
    last betl'ultimo numero dei 4, che si intende giocare (vedi sotto); si stabilisce così parte della serie di 4 o anche tutta.
    spotdefinisce per quanti colpi si gioca ogni set di previsioni (scelte sopra), in due modalità:
    1. |numero| unico: gioca indifferentemente tutti i colpi, dal primo (1) al valore del numero [positivo]; es. spot=4 gioca il 1°,2°,3° e 4° colpo, fermandosi alla prima vincita, qualunque sia la gamma di previsioni puntate.
    2. |numero,| seguito da virgola [e da altri numeri separati da virgola]: vengono giocati tutti e soltanto i colpi in elenco, fermandosi in caso di vincita; es. spot=1,3,4,7 gioca solo i rispettivi colpi nell'ordine, saltando quelli intermedi (in es.: 2,5,6); spot=4, gioca solo il 4º colpo dall'inizio conteggio.
    Per giocare solo il 1º si può quindi usare indifferentemente 1 o 1, ; per giocare i primi due: 2 equivale ad 1,2 ossia 1,2, etc.. (si noti che nella versione attuale i colpi NON vengono selezionati a partire dalla stessa distanza rilevata tra la coppia base ed il primo asse, ma partono dal 1° colpo, subito dopo il rilevamento dell'asse di formazione):
    repetitionsse posto ad 1 conta sulla ripetizione del numero uscente, puntando su ogni previsione e lasciando le 36 unità sul tappeto alla prima vincita, per ritirare tutto se esce nuovamente.
    -1 punta invece sul vincere due volte consecutive, come per l'avvenuta ripetizione del numero, ma su qualunque giocata successiva: se vince è come se avesse ripetuto.
    -2, allo stesso modo, farà il salto di un'estrazione, puntando tutta la vincita al 2° colpo seguente; potenzialmente la cifra stabilisce una variabile di attesa (che spero di riuscire a testare).
    9, 280 …, quelle descritte sono tecniche che potremmo definire “da assalto” se non da vertigine, ma che sottintendono risultati troppo radi; ho voluto allora tentare qualcosa di più movimentato, partendo dal presupposto che i numeri generati dalle formazioni armoniche siano da ritenersi in qualche modo privilegiati, insiste sulla [doppia] ripetizione di ciascun vincente fino un nuovo conglomerato non si proponga.
    Il metodo in sostanza conta sulla doppia uscita consecutiva del numero, designato dalla sua stessa prima risposta, puntandolo per tutti i colpi successivi e lasciando la vincita allo stesso posto sul tappeto per una volta come sopra. Solo una nuova configurazione interrompe detta corsa: questo principio riprende un insegnamento già messo in pratica con risultati proficui nell'algoritmo di base.
    Poiché la sequenza che segue, fino a che un nuovo evento la interrompa, può estendersi al punto da veder sfumare quella potenziale carica, è previsto un limitatore che mantenga le puntate entro un arco utile. Detto parametro è riferito alla distanza, o numero di colpi effettuati dall'inizio della formazione. Varie prove lo hanno attestato intorno al valore 220, valore che verrà adottato automaticamente nel caso in cui venga rilevata nella casella apposita la simbolica cifra 9 (valori inferiori potrebbero rientrare nel caso 1, attivando una routine simile a quella suaccennata al caso -2, che però al momento non esiste).
    Inserirne uno proprio, diciamo da 100 in su, purché superiore al valore 9, sostituirà il 220 e come il 9 attiverà questo tipo di giocata. Un secondo dispositivo, interno alla procedura, farà cessare la scommessa in corso su un numero dopo la sua quarta ripetizione.
    Ed ecco alcuni dei risultati (ho lasciato le note di riassetto grafico per rammentare la variazione di scala orizzontale intervenuta verso la fine):
    in play:| - ¤ - - | orb 0.250  spot{1} geom-cell:none
    
      -------------- start ---->  Amburgo_2001-5_T1
    total bets: 14278 =  2495€ ÷ output/ratio: 17.5%
    [introv. ×] max loss range: 220 | repetitions: 13
      -------------- start ---->  Amburgo_2001-4_T2
    total bets: 11171 =  5524€ ÷ output/ratio: 49.4%
    [introv. ×] max loss range: 263 | repetitions: 13
      -------------- start ---->  Weisbaden_T3
    total bets:  6230 =  4026€ ÷ output/ratio: 64.6%
    [introv. ×] max loss range: 221 | repetitions: 8
      -------------- start ---->  Amburgo_1999_T1
    total bets:  3182 =  5726€ ÷ output/ratio: 179.9%
    [introv. ×] max loss range: 165 | repetitions: 7
      -------------- start ---->  Amburgo_1998_T1
    total bets:   890 =   390€ ÷ output/ratio: 43.8%
    [introv. ×] max loss range: 110 | repetitions: 1
    ** The graphic scale setting will be adapted to the [larger] size: 38685
      -------------- start ---->  Campione1968
    total bets:   533 =  -519€ ÷ output/ratio: -97.4%
    [introv. ×] max loss range: 138 
    ** The graphic scale setting will be adapted to the [larger] size: 118926
      -------------- start ---->  Amburgo2000_T1
    total bets:  6220 =  1520€ ÷ output/ratio: 24.4%
    [introv. ×] max loss range: 239 | repetitions: 6
    
    con il relativo diagramma, che può essere sperimentato nello stesso o in altro ordine, variando i criteri di selezione. Alcune curve escono dalla finestra, ma solo dal lato superiore. Va da sé che programmare di inseguire un numero con questa cadenza è assai più facile sulla tastiera, ossia nel mondo virtuale che non in quello reale; tuttavia, su quella soglia in cui i due si incontrano, abbiamo la dimostrazione lampante che un criterio di priorità finisce con l'emergere, affermandosi su base armonica, inequivocabilmente, ed è ciò che mi ero proposto con questo lavoro. A quanto pare, i numeri di una permanenza non sono tutti uguali ma, in seno ad un certo equilibrio, assumono privilegi che mantengono per un certo tempo, anche al di là della prima vittoria conseguente; infatti un disposivo che interrompa la caccia subito dopo la prima doppia ripetizione,vede ridursi la vincita generale, più o meno su tutte le permanenze di cui sopra. Nello stesso tempo, l'aumentare dello spot, ossia del numero di colpi giocati sul numero previsto, sembra ridurre le possibilità di vincita anziché aumentarle, cosa che conferma il concetto di maggiore enfasi di cui gode il numero quando esce vincente al primo colpo immediatamente dopo la configurazione, piuttosto che al secondo o al terzo. Ponendo spot=3, delle due serie principali, quella con il maggior rendimento (spot=1) va addirittura in perdita mentre la prima vince di 1/3 più, dato il maggior numero di unità giocate, ma vede ridurre il rendimento al 27%
    Per concludere, dubito molto del fatto che qualcuno disponga o conosca attualmente un altro sistema che, rischiando non più di un'unità per volta, superi il milionetrecentomila boules con un vantaggio medio approx. del 45%. Come nota finale debbo aggiungere che questi non sono che primi esempi, utili ad illustrare l'uso tecnico del programma ed il progetto di lavoro, ma niente affatto definitivi o limitativi. Risultati più eclatanti sono già documentati nell'articolo “Armonia_e_Gioco.htm”, che dovrebbe essere raggiungibile sulla rete.
    min widthminima ampiezza del lato interno della figura. Nella ricerca dell'asse invertito, per le figure estroverse (para, 4) regola il ventaglio di accettazione dei numeri.
    max widthmassima estensione del lato esterno della figura
    in-out
    ÷
    out-in
    1 [¹] = out-in gioca solo le figure introverse: [ tra le parentesi i rispettivi simboli riportati nei nomi file ]
    2 [²] = in-out gioca solo le figure estroverse. In tal senso, per facilitare la distinzione, dei piccoli simboli che denotano partenza ed arrivo di ogni arco, il quadratino indica la cella di partenza, il cerchietto quella di arrivo, che nella formulazione precedente (1) fa anche da giunto, o per così dire, da gomito al segmento che congiungerà la formazione alla terminazione dell'asse. Come si può notare, tale funzione cardinale e di continuità, nel caso presente (2) non è soddisfatta.
    3 [³]   gioca entrambe le figure insieme;
     Ctrl_Shift + le gioca entrambe ma separatamente, tracciando la rispettiva curva sullo stesso schema grafico per il conseguente confronto.
    -1 [½] gioca solo le figure estroverse, ma svolge la ricerca della base interna dell'asse, cercandola dall'ultimo uscito all'ìndietro fino al massimo di colpi consentiti da scan back e giocando la relativa previsione senza attendere altro. Sembra dare risultati positivi al 1º subito dietro la formazione.
    4 [¾] gioca solo le figure estroverse ricercando la 1ª base dell'asse sul versante opposto, quindi trattandole come introvertite sul versante più ampio; ciò dà luogo a molte più combinazioni in buona parte perdenti il che rende necessario restringere il fuoco. A tale scopo si possono adattare i parametri min width e max width (o limitare l'ampiezza d'arco via software), ma il vero controllo per la più corretta messa a punto del ventaglio di selezione dovrebbe essere quello codificato nell'opzione seguente.
    -4 [¼] seleziona il ventaglio dei punti d'asse ritenuti per validi, in base alla corrispondenza biunivoca ottenuta partendo dai numeri di celle opposte e valutandone il riscontro, naturalmente facendo perno sul punto d'incrocio dei due segmenti della permanenza. Se l'opzione matchless è inattiva (0 - zero) verranno scartati quelli che non rispondono a tale requisito; se reca valore 1 (uno) verranno scartati quelli che hanno corrispondenza; tanto per non lasciare nulla di intentato alla sperimentazione. La validità rilevata sarà poi soggetta alla conferma dei parametri di precisione d'ingresso nella cella, definiti dall'opzione seguente.
    Premesso che questo tipo di formazione sembra essere più debole della prima, forse proprio a causa del rapporto di contrazione inverso (ma non solo), la prima differenza rilevata sui 5 anni di Hamburg, 2001-05 Tav. 1,
    giocando solo un pieno al 1º colpo:| - ¤ - - |, con orb 0.20 è stata esplicita, passando da:
    • 5513 unità giocate, perdita -648€ |rendimento: -11.8%,, con massima esposizione di 207 unità
      senza selezione, a:
    • 2383 unità giocate, vincita 382€ |rendimento: 16.0%,, con massima esposizione di 125 unità
      con selezione.
    È solo un esempio isolato, pur esteso a mezzo milione di permanenze, ma non manca di confermare un preciso comportamento di tali formazioni. Sul Tavolo 2 dello stesso Casinò questo tipo di applicazione opposta risulta perdente, è lo è a sua volta in modo fin troppo deciso per essere trascurato. La relazione ± tra le due modalità di selezione comunque non cambia. Certe figure troppo simmetriche a loro volta possono risultare critiche e non senza motivo: la diagonale orizzontale non può essere parallela alla linea di base, o può non aver luogo alcuna prioezione armonica.

    Se il parametro immesso sarà seguito dal simbolo dei due punti: [-4:] la ricerca delle corrispondenze verrà mantenuta visibile nel grafico della formazione, come nella figura:

    Come premesso al § toggle, anche tali tratti sono volatili e verranno ignorati dall'azione di ridimensionamento della finestra; nell'intento di valutare accuratamente le percentuali di scarto presso ogni singola cella, basta ingrandire la finestra prima della combinazione in uscita.
    5 [5] ho chiamato questa combinazione “bilanciata”; debbo dire che una riflessione accurata non mi ha incoraggiato sulla sua validità stante una certa carenza dinamica, ma ho voluto tentare con i primi parametri standard e la mantengo operativa, se non altro come termine di paragone. Lo scopo era reperire combinazioni aggiuntive valide a riempire i vuoti di attesa, ma pare proprio che non sia questo il caso. Allargando l'obiettivo sulle ultime cinque estrazioni (in mancanza di rispondenza delle ultime quattro), si è trattato di valutare l'interazione tra due coppie in questo caso separate da un'estratto - quindi al terzo posto - purché valevole per la sua collocazione tra le due come primo punto del loro asse mediano. In breve, dall'ordine 1-2, 3, 4-5, il 3 deve trovarsi tra la 2ª e la 5ª cella. Risultato: curve pressoché piatte. Forse emergeranno altre condizioni per applicarlo con buon esito.
    orbpoiché ogni proiezione riguarda un punto esatto del cilindro, che non è quasi mai il centro di una casella su 37, ma può cadere anche troppo su di un bordo, orbita definisce l'occhio della cella destinata ad accogliere la boule dato per valido: 0.23 significa ridurre i margini esterni della cella fino al 23% della naturale ampiezza, per ogni lato. Il fatto che alcuni numeri non escano quando puntano al limite della cella ed è uscito quello esattamente attiguo, non che sia una buona notizia, ma conferma la validità del principio base. Non ho scritto una routine che ne tenga conto.
    La figura ha dimensione sufficiente ad aiutare valutare il rapporto reale tra boule, cella e proporzioni, pur tenendo presente che è solo indicativa, variando la struttura di ogni cilindro. Il tratteggio corrisponde esattamente ad uno scarto orbitale del 10% rispetto alla linea di demarcazione tra cella e cella (che nella pratica presenta un determinato spessore); le linee verdi il 20% per lato; in questo caso è data per valida ogni previsione la cui linea interseca il cerchio nell'area interna al 60%. Naturalmente le misurazioni vengono effettuate dalla procedura in riferimento ad un circolo ideale netto, cioè privo di profondità spaziale, mentre nel movimento fisico si interpongono le pareti e quant'altro ed è proprio ciò che questo parametro tenta di compensare nel modo migliore. Peraltro la boule può atterrare nella cella sia dall'esterno che dall'interno del cilindro e ritengo essenziale valutare (con prove sul pregresso) la preferenza del tavolo a cui si gioca; fin dai primi test emerge un aspetto curioso sui due tavoli di Amburgo: applicando valori orbitali diversi e modificando per così dire la messa a fuoco del tiro, l'uno guadagna di più ove l'altro guadagna meno quasi sistematicamente, il che denuncia, su mezzo milione di colpi, specifiche esigenze inerenti la precisione del punto d'arrivo; e non è detto che dipendano unicamente dalla conformazione delle celle, ma dagli ostacoli che incontra o che consentono lo scivolamento da una cella a quella attigua, i rombi, le pendenze ed altro ancora; l'usura propria di una macchina che lavora per anni e che, proprio perché curata alla perfezione, assomma una propria personalità, che forse sarebbe più appropriato definire “risonanza”, nei confronti di quel fenomeno sottile che ospita e produce.
    Allego a tal proposito alcune immagini i cui dettagli sono utili ad un rapido raffronto della geometria destinata ad accogliere i movimenti della pallina, con vari scalini, potenziali ostacoli e pareti.
    scan backintervallo di colpi consentito alla ricerca dell'asse a ritroso
    matchlessquesta opzione, di mancata corrispondenza, riguarda le figure di tipo estrovertito, per le quali si ricerca il 1º dell'asse dal lato opposto, quello più ampio, rovesciandone la dinamica a quelle di tipo contrario. il parametro stabilisce se regolarsi in base alla rispondenza della cella ad uno degli assi geometrici stabiliti dai numeri interni alla formazione nel lato stretto, accettando solo quelli [0] o accettando solo gli altri [1], cioè quelli fuori di specularità interna.
    Si applica sia ad in-out=-4 che a geo/cell axis=1.
    geo/cell axisstabilisce se regolarsi in base alla corrispondenza dell'asse virtuale (o geometrico) stabilito dalla formazione (cfr. toggle), con quello ricondotto al centro di ciascuna cella.
    con valore 0 non effettua controllo;
    con valore 1 esclude i casi di mancata corrispondenza;
    se però l'opzione matchless è attiva (param.= 1) esclude i casi di corrispondenza, puntando solo su quelli difformi; strano a dirsi, questa opzione ha dato risultati positivi al posto dell'altra, il che induce un approfondimento, forse più costruttivo di quanto appaia in superficie.
    sectorsintroduce la variante della stessa ricerca Armonica effettuata sui numeri, girata alle chances semplici. La teoria, come l'applicazione, sono un tantino più complesse, poiché bisogna partire dalla scomposizione di ogni permanenza in termini di Rosso~Nero, Dispari~Pari, Manque~Passe, scaglionandola in gruppi contigui di lunghezza prestabilita, per poi trarre previsioni dal ventaglio delle loro possibili combinazioni. Data una matrice di riferimento che le dimensiona in 5, 6, 7 o 8 boules consecutive, l'algoritmo ricava una meta-permanenza parallela sulla quale giocare. Le strutture rilevate sono contraddistinte da un numero unico derivante dal loro valore binario, che dovrebbe rispondere alle stesse prerogative armoniche di flusso viste per i numeri pieni, offrendo però uno spettro di possibilità anche molto più ampio dei 37. Quando uno di tali numeri entra in previsione, cioè in gioco, si inizia col puntare l'unità sulla chance che rappresenta e si continua a collocare la posta vincente in accordo alla specifica alternanza della serie fino a che vince, ritirando la vincita all'ultimo colpo. Se perde il gioco cessa; se esce lo zero si ritira metà della posta e si attende la fine del ciclo di matrice.
    Non tutte le opzioni dedicate ai numeri sono state ancora testate in proposito; alcune sono state escluse, come lo scan-back e la ripetizione, impraticabile su serie così lunghe e probabilmente non contenibile nella puntata massima consentita. Per consentire il passaggio automatico tra le modalità numeri/chances, l'opzione di massima estensione viene autoadattata ai diversi settori a livello interno, per cui rimane codificata per l'utente in scala da uno a 37. Tutti i dettagli della teoria e della messa in opera sono esposti alla pagina “Le Chances”; i parametri dell'opzione sono 3, nella notazione tipo: "128-3/7" dettagliata nell'ordine:
    • settori:
      (sectors)
    37 seleziona i numeri pieni, escludendo le Chances
    32, 64, 128, 256 selezionano il numero di settori sui quali ripartire la giocata; la rispettiva matrice sarà di 5 colpi per 32 settori, 6 per 64, 7 per 128, 8 per 256, 9 per 512 (sconsigliato, ma aperto). Il listato distinguerà chiaramente i passaggi interni di ogni chance, su tre colonne indipendenti, ed i numeri-codice di ogni figura completa, individuando le formazioni e riproducendole nella finestra grafica nelle funzionalità analitiche (next etc.). L'infittirsi della numerazione è stato ottimizzato per il formato grafico standard, mentre in certi casi di ridimensionamento incontrerà qualche compromesso tra il corpo dei caratteri consentito, la loro collocazione nell'andamento circolare e l'arco di spazio disponibile, che portanno farli apparire fuori centro (per sottodimensionamento) o altro. In alcuni casi sono esposte solo le cifre dispari.
    • slittamento
      (skid_sectors)
    -n indica un numero da 0 al valore di matrice, dal quale si vuole dare inizio alla permanenza; data la ripartizione fissa che ne deriva, equivale a giocare permanenze differenti per ciascun caso. Il valore massimo equivale allo zero, in quanto, essendo aggiunto ad 1º di partenza, punta all'inizio del ciclo di scansione successivo. Il segno meno è necessario come separatore.
    [email protected] (chiocciola) indica invece di effettuare un test a rotazione completa su tutta la permanenza per ciascuno dei passi previsti dalla matrice. Tramite il pulsante Ctrl+ full  si attiva la giocata; la richiesta di rotazione completa ha la precedenza sul comando Ctrl_Alt+ full  descritto al punto seguente ed effettuerà il test sulla prima chance tra quelle che là risultano attivate.
    • chances
    /n indica quali Chances si vogliono giocare, anche contemporaneamente.
    Esse sono così contraddistinte: "Rouge~Noir" = 1, "Impair~Pair" = 2, "Manque~Passe" = 4 e per indicarne più di una basterà usare la somma dei rispettivi valori. Ad es. 5 indica RN e MP; 7 le indica tutte tre. Il carattere "/" è necessario come separatore.
    Mentre il comando Ctrl+ full  ne lancia la giocata simultanea, generando una curva statistica che riassume il risultato complessivo, Ctrl_Alt+ full  avvierà a sua volta la giocata di quelle selezionate, ma sviluppando partite e quindi curve separate, contraddistinte da colore e dicitura propria; come precisato sopra, ad evitare di rendere indecifrabili i risultati, esso non avrà effetto in presenza dell'opzione "@".
    Prove separate possono essere condotte sia per ogni chance in rotazione che per l'insieme delle chances a vari livelli di slittamento.
    Alla fine verranno totalizzati i risultati nella finestra di LOG.
    archive sizeil volume dati del rapporto, raggiunto il quale vengono trasferiti su disco nello specifico file progressivo definito sopra.
    dual headdoppio monitor; nel caso indicare 1, o meglio l'altezza in pixels del secondo monitor, sul quale la procedura aprirà la finestra grafica-statistica di 1200 punti posizionandola in basso. Se 'dual head' contiene un numero diverso da 0, anche in mancanza del video, il programma aprirà la finestra statistiche nel 2° schermo il che la renderà invisibile e non raggiungibile.
    buttons heightè una funzione grafica non documentata in tabella, nata inizialmente per consentire la variazione dell'altezza dei pulsanti - lasciati all'esterno per poter essere sostituiti, a patto di rispettare dimensioni e disposizione - in seguito assogettati ad una quasi completa mascheratura grafica, un po' più sofisticata. Funziona sempre, benché assai poco utile, con escursione da +4 a -4. Potrebbe essere utile sapeere che il file esterno “defaults”, che contiene tali parametri opzionali, può essere variato nei contenuti o duplicato a mano con la denominazione appropriata, per conservare assetti di gioco che hanno prodotto risultati particolari, o anche tradotto nei termini, purché il formato e la disposizione di dati e punteggiatura sia assolutamente rispettata: qualunque variazione impropria o modifica all'interpunzione lo renderebbe inutilizzabile.
Ad ogni uscita da comando lo stato attuale delle preferenze viene memorizzato; per uscire senza modificare il setting di iniziale chiudere cliccando il comando x nella barra del titolo principale. Se si esce nel corso di una nuova partita aperta, o immissione manuale, il comando chiederà conferma solo se una prima serie di permanenze è già stata salvata; quindi è bene iniziare ogni sessione salvando i primi dati, così da verificare il buon esito dell'operazione sul disco prima di avere svolto un lungo lavoro, che potrebbe andare perduto. Se poi si parla di migliaia di dati, conviene effettuare copie provvisorie separate del file di quando in quando; basta zipparlo. I computer sono strani esseri…
La finestra grafica del cilindro si può ingrandire unilateralmente o con Ctrl_drag, quella statistiche no; anzi la sua curva viene automaticamente congelata a fine processo, ad evitare che ogni movimento del mouse provochi un refresh fino ai 450000 colpi, piuttosto noioso da attendere ad ogni movimento sul display; allo stesso scopo è previsto - nel menu della barra del titolo - anche il comando [freeze] che fissa i tracciati grafici al punto in cui si trovano, senza ancora salvarli: in questa breve fase (come già spiegato) non deve esservi sovrapposto alcun oggetto, o rischia di venir catturato nell'immagine.

Si può passare dalla modalità di elaborazione veloce a quelle a scorrimento e viceversa, variando anche manualmente il numero della boule da cui continuare (attenzione: si compromettono alcune combinazioni nel passaggio! inoltre le finestre grafiche non vanno minimizzate durante lo svolgimento poiché la loro area serve direttamente ai calcoli).

Allo stesso modo, intercalando con  next  si possono variare alcuni parametri di giocata nel corso della stessa sessione, passando da 1 a più numeri puntati, e per quanti colpi consecutivi, onde valutare le differenze in certi periodi

  • apre/chiude il tappeto con i 37 numeri, ovvero una tabella interattiva, studiata per consentire e facilitare l'inserimento di partite o trascrivere permanenze giocandole contemporaneamente secondo i parametri attivati. Ogni numero cliccato andrà a scriversi nella finestra più stretta, alla sinistra di quella di gioco, posizionandosi secondo il proprio colore con il contatore dei colpi a lato. Le permanenze inserite a mano possono aggiungersi ad una partita già caricata, purché sia stata giocata fino alla fine, dando modo al contatore dei colpi di continuare la serie; oppure, con:
  • aprire una nuova partita, della quale verrà richiesto il nome (del file) da scriversi nella text-box "file data". Verrà approntato dalla dizione Name:, che poi sparirà lasciando il posto al nome inserito, adottato come filename nella cartella "games".
    Volendo giocare la partita in immissione sulle Chances - cosa non proprio consigliata, dati gli imprevisti collaterali sempre possibili, trattandosi di una tecnologia aggiunta all'ultimo - ogni ricorrenza dello zero non potrà troncare la serie come nel gioco automatico, poiché deve essere introdotta, ma lascierà in vista tutti i numeri, comprese le attribuzioni numeriche ad ogni serie prestabilita, di fatto non valide contenendo uno zero ma utili al controllo del flusso; in ogni caso l'algoritmo non ne terrà conto nella giocata effettiva.
    L'inserimento dei primi 5 numeri attiverà il pulsante:
  • , che fuori partita manuale viene disabilitato. Cliccandolo si potrà salvare di tanto in tanto la sequenza immessa, che andrà ad accodarsi al file di cui sopra.
    Dopo la definizione del nome apparirà nella text-box la dicitura "Label:", che a sua volta invita all'immissione di titoli interni alla permanenza. Tali titoli, come ad es. la descrizione del Giorno e Tavolo della serie in corso di immissione (supponendo ad essere che il nome file comprenda Casinò ed _anno), verranno intercalati alle permanenze salvate nel file alla successiva manovra di  plot ; quindi si può continuare a salvare dati sotto la stessa etichetta ad es. ogni 50-100 colpi esattamente fino a fine giornata, o seduta, avendo cura di aggiornare l'etichetta nella finestra prima di salvare i primi estratti della seduta seguente, che verranno così a loro volta salvati sotto l'ultimo titolo. Con tale strumento sarà assai più agevole riportare in elettronico nuove permanenze da cataloghi dei Casinò non ancora trascritti.
    Nonostante il formato lineare consigliato per gli archivi di permanenze, nel caso dell'immissione è previsto per eventuale comodità di controllo esterno o altro, di salvarle in formato Rosso/Nero: a tal fine si dovrà premere il tasto Alt insieme al comando di  plot  Nei casi di partite immesse sotto le opzioni delle Chances, la sequenza verrà sempre giocata partendo dal primo numero introdotto; una volta salvata le si potrà ovviamente applicare ogni parametro di slittamento previsto dal numero dei settori.
    Oltre ai numeri, la tabella è dotata di quattro tasti operativi:
    • a sinistra dello Zero, consente di annullare l'ultimo numero inserito, in caso di errore
    • conferma ogni numero, in caso sia attiva l'opzione  confirm , la quale costringe a prender atto di quale numero sia stato cliccato, congelandolo sulla tabella stessa, generando un ritmo procedurale più immediato e meno faticoso di quanto non sia il doverlo controllare spostando ripetutamente lo sguardo dalla tabella dove si clicca all'ultima riga della finestra di LOG; quando si ripete un'operazione per centinaia e di lì a migliaia di volte consecutive, certe sfumature diventano dispositivi di sicurezza.
    • impone la conferma di ogni numero immesso, da effettuarsi con il pulsante  ok . Ciò si rivela particolarmente utile ad evitare errori, volendo copiare con certezza dati da fonti esterne in condizioni ambientali non favorevoli; superfluo far notare che ogni imprecisione (e ne ho incontrate parecchie, in files tutt'ora pubblicati) può avere severe ripercussioni in tutte le succesive operazioni.
    • automatizza l'accettazione dei numeri immessi dal tappeto: questo pulsante funziona come un interruttore insieme al precedente, annullando ciascuno l'effetto dell'altro.
  •  permette di visionare il grafico di una formazione oltrepassata o inserita manualmente nell'editor: basta selezionare i 5 numeri che la compongono e cliccare "draw"; con l'impiego del tasto Ctrl_ è possibile sovrapporre la nuova figura a quella già presente nel quadro. Data una certa complessità nella classificazione alterna delle figure (intro/extrovert.), la cui elaborazione è demandata ad un unico algoritmo, è possibile che in base all'opzione attiva al momento del printout l'ordine numerico risulti incompatibile con i calcoli dell'equazione interna: anziché appesantire e rallentare l'intero processo in vista di tale eventualità, ho preferito affidare ad un messaggio (che denuncia un errore grafico) l'invito a tentare l'inversione manuale delle cifre selezionate di 2 in 2, cioè da {1, 2, 3, 4, 5} a {2, 1, 4, 3, 5}.

Prima introduzione alla tecnica

Due archi di circonferenza - le distanze più brevi, bidirezionali sul cilindro, coperte da ogni permanenza rispetto alla precedente - si incrociano ed attendono il configurarsi un asse che gli stia in mezzo; appena se ne presenta il 1° estremo - quello designato dal tipo di formazione in esame - si calcola l'asse effettivo e si mettono in previsione i due attesi, la loro somma ed il 2° estremo dell'asse ottenuto.
Una tecnica che ho sperimentato, al momento inattiva, fa sì che se il 1° dell'asse arriva dopo 12 colpi, ne attendono altri 12 per puntare; ma poiché spesso i numeri escono anche subito, non di rado più d'uno l'ho sospesa.
Quando appare lo schema a sfondo oro, in modalità dettagliata, è una formazione vincente. Ho programmato in modo da consentire la sovrapposizione di tracciati ottenuti con le diverse modalità, per un immediato ed efficace confronto. La scala e quindi il passo di ogni colpo sono stabilite dalla lunghezza della permanenza più ampia caricata; ciò significa che i diagrammi di successive permanenze più brevi avranno sviluppo proporzionato alla scala ospitante, senza alterarla, mentre un messaggio apparirà sulla finestra di editor ad avvertire che il caricamento di una sequenza più estesa o molto diversa vedrà adattare la scala a contenere i nuovi dati; pertanto la visione degli sviluppi precedenti non vi sarà rapportata. Ciò non avviene prima di un comando esecutivo (next o full), perciò doverbbe restar possibile sostituire l'ultima partita caricata o salvare lo schema ancora integro. In ogni caso non si potrà tener conto delle date per cui ogni permanenza partirà dall'inizio degli assi.
Oltre ad ogni configurazione sul cerchio, le relative previsioni ed i numeri che le seguono appaiono quindi in tabella; ad es.:
    |  2 13 10 32 +4 | (15)  [ 37 13 13 15] +50     11¢
la formazione che li genera sul cilindro è alla sn.; +4 è il primo dell'asse (sta tra 2 e 32); gli attesi sono i primi due+due fra le [  ] a destra; il 3° è la somma dei primi due; il 4° è il secondo estremo dell'asse centrale, (calcolato dopo il presentarsi del primo, dal 1° attraverso l'incrocio della formazione basilare di 4).

Per giocare il primo, settare i parametri: {"1st bet","1"},{"last bet","1"};
per giocare solo il secondo: {"1st bet","2"},{"last bet","2"};
per giocarli entrambi naturalmente: {"1st bet","1"},{"last bet","2"};
così per gli altri; (non vi è motivo di giocare 1,3 o 1,4 da soli)
non appena ne esce uno (dei 4) anche non giocato la formazione viene abbandonata, ma sembra ancora meglio rinunciare solo all'uscita del 4º (cioè il terminale dell'asse).
Il primo segreto sta nelle direzioni dei segmenti di formazione: estrovertite /introvertite /contrapposte e nella scelta del numero su cui puntare, ossia del lato preferenziale, che sembra essere quello della 2ª coppia. Andrà studiata la relazione della direzione dell'ultimo arco, oraria o antioraria e quello dei due numeri che risponde in accordo; ma dopo i primi approcci, altri se ne sono agggiunti, allargando il ventaglio delle combinazioni. Ad esempio, forse si dovrebbero verificare le inclinazioni rispettive dei segmenti che collegano l'asse 2º alle basi, come pure possibili relazioni preferenziali nelle relazioni tra le varie coppie di numeri.
Ho supposto che una volta appurate le migliori modalità di selezione delle figure e dei loro prodotti, un ricerca più avanzata intesa ad infittire il gioco potesse ricercare formazioni di due segmenti non solo contigui (cioè due dopo due) ma separate da un numero che abbia i requisiti di un atteso, rispetto a detti segmenti: in altre parole, se due coppie attendono un n# nell'area ascritta dal loro incrocio, si cercano quelle coppie - se ve ne sono - intercalate da un numero che già risponda al requisito, con l'effetto di rendere immediata la puntata. È solo un esempio di ampliamento delle prospettive e, in quanto aumento della precisione, ovverosia l'unicità del caso, poteva promettere buoni frutti, ma la prima sperimentazione non ne ha dato alcuno.
Un altro criterio fondamentale è quello di valutare l'eventuale effetto di reciprocità di formazioni attigue in lista d'attesa. Ancora, vanno valutate le possibili estrazioni alla stessa distanza, successiva alla configurazione del pronostico, intercorsa tra l'ultima e la prima coppia. Ho indagata anche la presenza arretrata di uno dei due attesi, soprattutto quello dal lato della prima coppia, ma senza aggiungere nulla. Infine le caratteristiche comuni, se ve ne sono, o divergenti ad es. nei rapporti numerici, tra le coppie vincenti e quelle non risolte; la possibilità di convertire in leggeri grafici.gif i diagrammi circolari consente di creare con relativa facilità una biblioteca di confronto. Con il tempo tale procedura potrebbe essere automatizzata.
Altre ipotesi di lavoro ancor più affascinanti, allo stadio attuale di consapevolezza generale appartengono ad una conoscenza che si colloca oltre questo contesto; in ogni caso non avrebbe senso imbandirle, prima che la materia in oggetto sia stata verificata, digerita e metabolizzata a dovere. Lascerò dunque che siano altri ad occuparsene.


Raccomandazioni

il software è stato costruito in poche settimane, in un centinanio e+ di versioni principali, ciascuna animata da continue varianti e quindi lasciata indietro (questo stesso 'help' può non risultare del tutto coerente). Essendo la sperimentazione affatto trainante, non sono riuscito a soffermarmi e testare ogni aspetto delle varie parti, che si sono sovrapposte ed intersecate senza darmi praticamente modo di ripercorrerle appositamente! di conseguenza non è raro che un errore in finestra di DOS denunci qualche conflitto bloccando il programma, tranne poi lasciar ripetere lo stesso processo senza problemi. Data anche l'estrema l'interattività di calcolo, testo e grafica - proiettate a garantire un supporto della massima apertura e flessibilità all'interazione dell'operatore - non tutte le possibili combinazioni hanno potuto esser sottoposte ad un controllo esaustivo, il che rende norma essenziale l'evitare manovre incoerenti e comunque di accavallare con troppa rapidità comandi i cui effetti connettano trasferimento di dati e rigenerazione grafica; tali apparati coinvolgono forse con troppa disinvoltura varie parti dell'hardware, nonché del SO di cui una certa fragilità non tarda a manifestarsi, soprattutto con più sessioni aperte allo stesso tempo; di certo il mio sistema ha dimostrato di non amare le brusche interruzioni. Il debug è già problematico con due soli display, quando ogni finestra in esame di tracing blocca tutte le altre; ma ad onor del vero, solo pochi anni fa una tale messa in opera sarebbe stata impensabile, relegando ogni ipotesi al livello di fantasia.
Mi limito a citare, quale esempio ma soprattutto ad evitare inutili preoccupazioni e controlli, che mi è successo in modo ripetitivo di veder lamentare al SO un numero a quattro cifre al posto di uno dei 37 in elenco nella permanenza (e lo fa in modo intrattabile); ma là non c'è ed il programma non ne ha colpa; suppongo si tratti di sovrapposizioni aritmiche della memoria interna (armonia carente). Sta di fatto che basta lanciarlo nuovamente per veder sparire il problema. Un altro errore a livello macchina mi ossessiona non di rado a conclusione della traccia statistica, ne conosco il motivo ma non so ancora se la soluzione adottata è definitiva, poiché il problema è incongruente; siamo ben lontani dal linguaggio perfetto! Il solo rischio in caso di crash è dover ricominciare lo svolgimento della partita in corso (e qua lo si può anche correre…) ma i dati della permanenza di base ed altri già salvati non verranno per questo alterati.
Tutte queste precisazioni non sono volte a giustificare errori di programmazione sempre possibili, ma hanno anzi lo scopo di assicurare agli utilizzatori che certi difetti non sono passati inosservati all'autore e pertanto non vanno confusi con l'efficenza degli algoritmi di gioco e degli apparati di gestione. Uno dei principali obiettivi che mi sono proposto - oltre i contenuti cognitivi di HARMONY - è proprio quello di rendere controllabile e registrabile il flusso delle puntate e l'esito di ogni passaggio, qualunque sia la tecnica applicata. Le ultime varianti applicate alle chances allargano però il campo a tal punto da richiedere speciale attenzione. Ciò non toglie che l'errore sia umano (lo stesso computer lo è) e che questo progetto richiederebbe molte volte il tempo che gli è già stato dedicato.
In caso di interruzione, se puoi, cerca il messaggio (ex.err) ed invialo, magari precisando la manovra in corso, così che possa individuare il bug. Con un maggiore assestamento rettificherò ogni parte convalidata.
Leggere con attenzione:

  a Chi accetta… buon proseguimento!


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